Informazioni di orientamento generale: non sostituiscono il parere del medico né dei servizi competenti. Le regole possono cambiare da Regione a Regione.
Che cos'è
Le demenze, tra cui la malattia di Alzheimer, cambiano nel tempo i bisogni della persona. Per questo non esiste un unico servizio: si costruisce un percorso che si adatta alle diverse fasi.
Questa pagina non sostituisce il parere medico: serve a orientarsi tra le possibili risposte.
A chi può essere utile
- Quando in famiglia si notano cambiamenti di memoria, orientamento o comportamento e si cerca un riferimento.
- Quando dopo una diagnosi la famiglia ha bisogno di sostegno nell'assistenza quotidiana.
- La valutazione spetta sempre ai medici e ai servizi competenti.
Cosa può comprendere
- Valutazione e presa in carico presso i servizi specialistici
- Centri diurni, anche dedicati alle demenze, dove disponibili
- Assistenza a domicilio
- Supporto, informazione e formazione per i familiari
- Strutture residenziali, quando l'assistenza a casa non basta
I servizi disponibili variano molto da territorio a territorio.
Il centro specialistico
Dove previsti, i Centri per i Disturbi Cognitivi e Demenze (CDCD) sono servizi specialistici del Servizio Sanitario. Organizzazione e modalità di accesso variano tra Regioni e territori: il medico di famiglia può indicare il riferimento della propria zona. L'Istituto Superiore di Sanità pubblica una mappa dei servizi.
Come si accede
Il primo passo è parlarne con il medico di famiglia, che può indirizzare verso lo specialista o, dove disponibile, il centro dedicato.
Per i servizi sociali e i centri diurni ci si rivolge al Comune o al PUA.
Le modalità possono variare in base alla Regione e al territorio.
A chi rivolgersi
- Medico di medicina generale
- Centri per i Disturbi Cognitivi e Demenze (CDCD), dove previsti
- Servizi sociali del Comune / PUA
- INPS, per eventuali domande di invalidità civile e indennità
Quanto costa e chi paga
Visite e servizi specialistici del Servizio Sanitario possono prevedere un ticket, salvo esenzioni.
Centri diurni e strutture possono prevedere una quota a carico della famiglia.
In presenza dei requisiti previsti si possono richiedere all'INPS il riconoscimento dell'invalidità civile e dell'indennità di accompagnamento.
I costi e l'eventuale compartecipazione possono variare in base alla normativa regionale, al Comune, alla struttura e alla situazione dell'assistito.
Cosa puoi fare adesso
- 1Parla con il medico di famiglia dei cambiamenti che hai notato.
- 2Chiedi se nella tua zona è previsto un centro per i disturbi cognitivi e come accedervi.
- 3Informati sulle pratiche di invalidità civile e accompagnamento.
- 4Cerca sostegno anche per te: chi assiste ha bisogno di pause.
Come può aiutarti HomeCare
- Parla con un Care Manager
Ti aiutiamo a capire a chi rivolgerti e quali passi fare, senza impegno.
- Trova una badante con SoloBadanti
Per un'assistenza familiare continuativa o convivente, tramite il portale del gruppo dedicato alle badanti.
- Assistenza domiciliare HomeCare
OSS, infermieri e assistenza alla persona a casa, a pagamento, anche in affiancamento ai servizi pubblici.
Guide collegate
Fonti istituzionali
- Istituto Superiore di Sanità – Demenze: mappa online dei servizi (CDCD, centri diurni, RSA)
- INPS – Domanda di invalidità civile e accertamento sanitario
- INPS – Indennità di accompagnamento agli invalidi civili
Ultimo aggiornamento: 9 ottobre 2026

